Tecnologia eolica
Oggi vengono prodotti in serie aerogeneratori con potenza nominale fino a
3 MW. La torre di un generatore di questa potenza raggiunge i 80 -120 m di
altezza mentre il rotore i 80 - 100 m di diametro. La produzione energetica
di un impianto di questo genere corrisponde al fabbisogno di un numero variabile
da 1.500 a 2.500 famiglie. Il bilancio energetico delle moderne centrali eoliche è positivo:
la quantità d’energia da queste prodotta in meno di sei mesi equivale
alla quantità necessaria per la loro produzione.
Funzionamento
Tra i vari modelli di aerogeneratore presenti all’inizio degli anni ’80
si è imposto quello degli impianti eolici a tre pale, costituiti da
un asse di rotazione orizzontale accoppiato ad un generatore asincrono. Questa
tecnica di costruzione è più conosciuta come "concetto danese" ed
ha avuto una larga diffusione in tutto il mondo.
- Così come avviene per le ali di un aereo, il flusso del vento produce
sulle pale una spinta aerodinamica che fa girare il rotore. In presenza di
venti ad alta velocità la potenza dell’impianto viene mantenuta
costante attraverso la variazione del flusso del vento sulla pala (effetto
stallo). Il rotore, attraverso una trasmissione con più ingranaggi,
aziona un alternatore asincrono direttamente collegato con la rete elettrica.
In questo modo l’aerogeneratore mantiene un numero di giri costante
indipendentemente dalla frequenza della rete elettrica di collegamento. La
navicella rotante posizionata sulla torre contiene tutti i componenti meccanici
ed elettrotecnici per la conversione dei giri del rotore in energia elettrica
e si posiziona secondo la direzione del vento.
I tipi di aerogeneratori costruiti secondo il “concetto danese” si
distinguono per una costruzione semplice e robusta. Al fine di incrementare
l’efficienza economica nell’utilizzo dell’energia eolica,
si sono affermate sul mercato una serie di innovazioni tecniche, di seguito
presentate.
- Le pale regolabili secondo l’asse longitudinale permettono di agire
attivamente sul flusso del vento (pitch-regulation, stallo attivo). Un computer
adatta l’angolo di posizionamento della pala alle diverse velocità del
vento. Rispetto ad una situazione di stallo passivo, questa regolazione permette
una maggiore produzione di energia ed un minore sovraccarico sui componenti
principali (base, torre, rotore). Lo stesso meccanismo è utilizzato
anche per il blocco dell’impianto, che avviene attraverso il posizionamento
delle pale al di fuori dell’azione del vento.
- Gli aerogeneratori con numero di giri variabili adattano il numero dei
giri del rotore alle diverse velocità del vento determinando, in questo
modo, un notevole aumento dell’energia prodotta. L’elettronica
di potenza necessaria per l’alimentazione della rete riduce le fluttuazioni
di corrente generate dalle raffiche di vento e aumenta la compatibilità alla
rete degli impianti.
- Un altro principio di costruzione consiste nell’accoppiamento diretto
di un alternatore al rotore dell’aerogeneratore, in modo da evitare
il ricorso a trasmissioni con ingranaggi ad elevata rotazione. Rispetto al
principio di costruzione industriale del tipo “alternatore ad ingranaggi”,
l’alternatore sincrono, costruito appositamente per questa applicazione
con una forma ad anello, ha dimensioni maggiori ed è più pesante.
Sia il principio “impianto senza ingranaggi” che quello “alternatore
ad ingranaggi” vengono applicati nelle moderne centrali eoliche.
Le pale
Le pale sono componenti leggere resistenti alla fatica costruite in fibra
di vetro rafforzata con materiale composito. Negli ultimi anni si sono fatti
grandi progressi nello sviluppo dei profili alari raggiungendo un elevato grado
di rendimento aerodinamico ed minime emissioni acustiche.
Le torri
Le torri dei moderni aerogeneratori possono avere diverse strutture:
- Struttura conica tubolare in acciaio o in cemento armato precompresso
- Struttura rivestita in calcestruzzo gettato in opera
- Struttura in calcestruzzo prefabbricata
- Struttura a traliccio
La cabina di trasformazione e di trasferimento
Gli aerogeneratori producono energia elettrica con una tensione da 380 o 690
volt. Questa tensione viene trasformata in media tensione (10-30 KV) in una
cabina di trasformazione posta ai piedi dell’impianto. L’energia
prodotta passa successivamente in una cabina di consegna è infine immessa
nella rete elettrica pubblica.
Gestione e controllo dell’impianto
La centrale eolica ha una gestione computerizzata. In caso di problemi l’impianto
effettua automaticamente una diagnosi di guasto e la invia tramite modem al
centro di assistenza competente.